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Ecobonus 2020

Aggiornato il: gen 11


Il Decreto Legislativo 19 maggio 2020 n. 34, il cosiddetto Decreto Rilancio, prevede un Ecobonus del 110% per lavori di ristrutturazione edilizia realizzati in ottica di miglioramento delle prestazioni energetiche della propria abitazione. Una misura per condomini e case unifamiliari che permette la detrazione del 110% per interventi di riqualificazione energetica, con il miglioramento di almeno 2 classi energetiche, attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito anche alle banche. L’Ecobonus 110% è una misura che si aanca al già esistente Ecobonus del 50 e 75% ma, a differenza di quest’ultimo, il provvedimento appena varato è alquanto restrittivo e prevede una serie di vincoli per potervi accedere. Per questo abbiamo ritenuto opportuno redigere un vademecum per fare chiarezza su quali siano le condizioni che permettono di accedere alla misura e quali le condizioni per realizzare un impianto fotovoltaico secondo i canoni corretti, per evitare così di ritrovarsi a ne lavori con conti da pagare facendo conto su detrazioni che invece non si ha diritto di avere. Nel vademecum riportiamo anche una serie di consigli da seguire al momento della firma del contratto quando si decide in installare un impianto fotovoltaico, avvertenze che possono essere sempre utili anche nel caso non si voglia accedere all’Ecobonus.


Possono accedere all’Ecobonus del 110%:

• i condomini*

• le case unifamiliari (se sono prima casa)* *che facciano interventi di riqualificazione energetica con un salto di almeno due classi energetiche.


Chi può richiedere l’ECOBONUS


• Le persone siche proprietarie di immobili al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni in relazione agli interventi realizzati sui condomini e sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale;

• gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e gli enti con le stesse finalità sociali degli Iacp per interventi realizzati su immobili di loro proprietà, gestiti per conto dei Comuni e adibiti a edilizia residenziale pubblica;

• le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati sugli immobili di loro proprietà e assegnati ai propri soci.


Benefici


È possibile richiedere la detrazione scale al 110% delle spese documentate dal contribuente per interventi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e da ripartire in 5 quote annuali. In alternativa si può chiedere la cessione del credito di imposta a terzi, comprese le banche.


Modalità di accesso

Sono previste 3 modalità per ottenere l’Ecobonus:


1. Il beneficiario paga direttamente il fornitore e mantiene la detrazione scale al 110% delle spese sostenute, da fruire nei 5 anni successivi.


2. Il beneficiario paga il fornitore direttamente. La sua detrazione scale del 110% della spesa sostenuta viene trasformata in credito d’imposta da cedere a una terza società, anche alle banche, che provvederà a valorizzare tale credito in un versamento economico. In questo modo la detrazione scale del cliente si trasforma in credito d’imposta per terzi e il cliente finanzia le opere con la cessione del credito d’imposta a terzi.


3. Il beneficiario riceve dal fornitore uno sconto in fattura di importo da determinarsi sulla base degli accordi privati intercorsi, in cambio della sua rinuncia a usufruire direttamente della detrazione e il fornitore riceverà un compenso sotto forma di credito d’imposta pari al 110% del valore della fattura. Con questa modalità la detrazione del cliente si trasformerà in credito d’imposta per il fornitore e sarà onere del fornitore valorizzare economicamente il credito d’imposta.


COME ACCEDERE AI BENEFICI


Per accedere ai beneci dell’Ecobonus occorre realizzare almeno uno dei seguenti interventi:


1. isolamento termico a cappotto per almeno il 25% della supercie disperdente*

2. sostituzione impianto riscaldamento con pompa di calore centralizzata ad alta efficienza, caldaia a condensazione in classe A o cogeneratore

3. riqualificazione antisismica


È possibile ottenere la detrazione anche per interventi correlati, pianificati sempre in un’ottica di contenimento dei consumi energetici.


A) Effettuando gli interventi di isolamento termico e cappotto, il proprietario può accedere anche alla detrazione al 110% degli interventi previsti dall’Ecobonus per:

• serramenti

• caldaie a condensazione

• scaldacqua a pompa di calore

• solare termico

• frangisole

• domotica


B) Effettuando almeno uno dei tre interventi di cui sopra, il proprietario può accedere anche alla detrazione al 110% per:

impianti fotovoltaici,fino a una spesa di 48.000 € (2.400 €/kW; 1.600 €/kW)

sistemi di accumulo correlati agli impianti fotovoltaici (1.000 €/kWh)

• colonnine di ricarica per autoveicoli elettrici.


COME ABBINARE IL FOTOVOLTAICO AGLI INTERVENTI PRINCIPALI



Ogni edificio presenta speciche caratteristiche che non permettono di stabilire a priori quali interventi garantiranno i risultati migliori per il raggiungimento della classe energetica desiderata. Le variabili sono generalmente:

• classe energetica di partenza;

• zona climatica;

• esposizione del fabbricato (ambienti riscaldati, contesto urbano);

• geometria e vincoli del fabbricato;

• ombreggiamenti;

• incidenza delle superfici vetrate.


Se si vuole abbinare il fotovoltaico ad altri interventi, il consiglio è quello di intervenire in maniera prioritaria su:

• edifici con maggiori criticità in termini di dispersioni d’involucro e quindi con classe energetica più bassa;

• edifici dove ci sono consumi rilevanti per la massimizzazione dell’autoconsumo;

• utilizzo di sistemi efficienti, ottimizzazione attraverso la regolazione e ventilazione;

• passaggio all’elettrificazione totale delle utenze.


FOTOVOLTAICO E ISOLAMENTO TERMICO


Intervenendo in maniera decisa sull’involucro dell’edificio e abbinando il fotovoltaico si potrebbe raggiungere il passaggio di doppia classe energetica. Anche in questo caso è necessario effettuare le giuste veriche tecniche scegliendo accuratamente gli interventi di coibentazione (utilizzo di cappotti esterni, schiume in intercapedine, ecc.) optando anche per una possibile sostituzione degli infissi e l’inserimento di schermature solari.


FOTOVOLTAICO E POMPA DI CALORE


Si tratta dell’intervento ottimale da poter realizzare in abbinamento poiché potrebbe garantire il salto delle due classi energetiche (da vericare comunque con un tecnico) e permettere i migliori vantaggi in termini di risparmio energetico. È ormai frequente l'applicazione della pompa di calore (pdc) per la climatizzazione degli ambienti nel settore residenziale in alternativa ai sistemi convenzionali composti da refrigeratore più caldaia a metano. Nella nostra ipotesi il compressore della pompa di calore verrebbe alimentato dall’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico, il sistema permetterebbe così di aumentare notevolmente la quota di energia elettrica autoconsumata. È possibile effettuare anche un accumulo termico abbinando al sistema la produzione di acqua calda sanitaria che verrà riscaldata con l’eccedenza di produzione del fotovoltaico.

Per la corretta scelta del tipo di pompa di calore è opportuno fare riferimento ai valori di efficienza:

• rapporto di effcienza energetica stagionale (valore SEER) in raffrescamento;

• il coeffciente di prestazione stagionale (valore SCOP) in riscaldamento.


Per fare un esempio, una pompa di calore con SCOP 3.9 è più effciente di un modello con SCOP 3.5 e quindi è da preferirsi in termini di consumo di utilizzo. Un altro aspetto importante riguarda la scelta della tipologia della pompa di calore, se ad alta o bassa temperatura: si deve prestare attenzione a queste caratteristiche per essere sicuri che la pompa di calore proposta possa svolgere effcacemente il proprio compito.


IL CORRETTO DIMENSIONAMENTO DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO


Negli ultimi 10 anni la tecnologia fotovoltaica ha fatto passi da gigante e oggi si è arrivati a valori di efficienza tali da permettere di installare 3 kWp di fotovoltaico in meno di 15 mq. Per dimensionare correttamente un impianto molti operatori fanno riferimento ai consumi storici delle utenze. Ma in un momento di importante rivoluzione per il settore energetico bisogna guardare oltre e immaginare quelli che potranno essere gli incrementi di consumo dovuti a una maggiore elettrificazione delle utenze e abbandonare così i combustibili fossili per passare a un’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

L’Ecobonus 110% rappresenta un’opportunità per trasformare la nostra abitazione in un sistema più efficiente ma anche per cambiare le nostre abitudini che dovranno puntare all’efficientamento energetico e all’ottimizzazione dei consumi. Come abbiamo precisato, installare un impianto fotovoltaico può risultare particolarmente conveniente nel momento in cui lo si integra con un impianto di climatizzazione a pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento. Questa tecnologia ad alta efficienza permette all’utente, in abbinamento all’utilizzo di un piano cottura a induzione, di abbandonare il gas metano. Inoltre, per non immettere in rete l’energia autoprodotta quando non la si consuma, è utile considerare l’installazione di un sistema di stoccaggio dell’energia (batterie) magari abbinandolo a un punto di ricarica per un veicolo elettrico. Sarà quindi importante dimensionare correttamente il proprio impianto fotovoltaico in relazione non solo ai consumi attuali ma anche a quelli futuri, puntando a una quota di autoconsumo ottimale.


SCARICA LA GUIDA ECOBONUS 2020 DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE



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